VIAGGIO IN TRENO CON UNO SCONOSCIUTO

... parto per il mio viaggio in treno. A tutti gli sconosciuti che condivideranno parole e riflessioni, auguro "buon viaggio!"

domenica 19 gennaio 2020

Foglia


Sii foglia, lasciati trasportare dal vento

Sii leggera sopra alle cose,

l'aria ti segnerà la strada.



Pubblicato da Palilli alle 21:31 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest

domenica 8 settembre 2019

Imparerò

Imparerò a stare sola, 
apprezzando il silenzio

imparerò a superare i giorni bui, 
aspettando ore liete

imparerò che da una porta chiusa 
può aprirsi un portone

imparerò che molti dei compagni di oggi 
non saranno quelli di domani

imparerò a percorrere i miei passi incerti
anche senza di te

ma oggi stammi ancora vicino... 
imparerò da domani.



Pubblicato da Palilli alle 18:14 1 commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest

venerdì 17 maggio 2019

Serenità d'inverno

Il tenue vociare arriva dalla sala, mentre ne varco la soglia. 
Pochi spettatori si intravvedono, quasi nascosti dagli alti schienali.
Mi incammino verso la poltrona, ancora fasciata nel morbido cappotto di lana.
Mi siedo e mi accomodo.
Le luci si spengono ed i titoli del film iniziano a scorrere sul grande schermo. 
Respiro e mi rilasso.
La frenesia e la temperatura rigida della giornata, sono rimaste fuori.
Paesaggi assolati allo zenit, si alternano a notti buie, mentre la musica e il tepore mi avvolgono. 
L'addome si alza e abbassa con ritmo regolare.
Anche le immagini, ora, si susseguono con lentezza. Fiori, cieli, giardini lussureggianti e distese di ninfee che galleggiano sull'acqua.
Mi lascio andare e sprofondo sempre più nella poltrona, che mi accoglie come un caldo abbraccio.
L'armonia dei paesaggi è contagiosa.
Dopo il corpo, anche la mente si rilassa; sono in uno spazio tutto mio, dove percepisco solo calma e tranquillità. 
Serenità ed energia luminosa si fondono dentro di me.
Pubblicato da Palilli alle 00:12 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest

domenica 20 gennaio 2019

Confidenze

Mia moglie era una donna eccezionale, per me e per i miei figli. 
Io lavoravo, lei curava la casa e faceva tutto quello che serviva a farci stare bene. Era troppo brava. 
Lei era felice semplicemente di stare insieme a me, non le occorreva altro, non come le giovani di oggi, che vogliono la borsa firmata ed i vestiti alla moda.
Purtroppo si è ammalata di Alzheimer troppo presto. 
L'ho tenuta in casa con me finché ho potuto. Le stavo vicino e disegnavo, intanto le raccontavo qualcosa. L'ultimo anno ho dovuto portarla in una struttura. E' stato difficile, ma non c'era altra cosa da fare.
Quando è mancata mi sono sentito solo.

Dopo qualche tempo ho ripreso ad uscire e sono andato alla Società Operaia di Mutuo Soccorso, sai quel circolo di Pontedecimo? C'è il bar dove puoi bere in compagnia, fare due discorsi, giocare a carte, poi c'è la bocciofila, la sala dove ospitano compagnie di teatro dialettale e poi c'è il ballo. 
Mi piace il ballo, così ho iniziato a frequentarlo. Le prime volte stavo seduto a guardare gli altri. Se prendo a ballare una che è un comò non va mica bene. Cosi osservavo, una mazurca, una polca, un fox trot... guardavo e riuscivo a capire chi sentiva bene il ritmo della musica e così la invitavo a ballare.
Quando ballavo sembravo un giovanotto. E ballavo pure bene. Era pieno di donne che cercavano un uomo e tante mi giravano intorno e volevano ballare con me. E non solo! A volte dopo il ballo, d'estate, prima che venisse notte fonda, andavamo in camporella. Quante donne!

Adesso ne ho una che è molto più giovane di me. E pensa che non lo sa mica che ho 79 anni... io le ho detto che ne ho dieci di meno.
Io la chiamo "principessa" e sentissi come ne è felice. Quando le dico qualcosa di affettuoso, durante le nostre numerose telefonate, lei diventa una micetta che fa le fusa. Mi chiama spesso, ma adesso che non sto bene e sono all'ospedale non voglio che mi veda. Anche tra pochi giorni, quando mi faranno uscire, io non ce la faccio a vederla. Non vorrai mica che quando siamo sul più bello io le debba dire "pricipessa, non mi diventa duro... ah ah ah". Ma non è colpa mia! Sono le medicine che mi fanno cosi. Sai cosa faccio? Quando arrivo a casa faccio  la cura ancora per qualche giorno e poi la smetto, così vedrai come sarà felice la mia principessa! 
Pubblicato da Palilli alle 23:05 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest

mercoledì 28 novembre 2018

ATTESA

Fresca era l’aria di maggio e gli ultimi raggi di sole arrossavano la scogliera, dopo aver brillato per oltre dodici ore nel cielo terso. Si sentiva l’estate arrivare.
Il muretto a cui si appoggiava era ruvido e appiccicoso per il salino, che disegnava complesse efflorescenze. Era li già da un pezzo!
A lui piaceva presentarsi ad ogni appuntamento con largo anticipo, a lei con altrettanto ritardo: in questo erano agli antipodi. 
Certamente non sarebbe sopraggiunta prima che lui si fosse consumato gli occhi sul vecchio orologio, che portava al polso da quasi trenta anni.
D’altra parte, come una volta gli aveva detto con intrigante convinzione, lei non arrivava in ritardo, semplicemente “creava suspense”. 
Ed era proprio cosi.
Lui voleva assaporare ogni minuto di quella trepidante attesa, in cui si crogiolava, sognando ad occhi aperti, ma nello stesso tempo con il timore che il cellulare trillasse all’improvviso mostrandogli un messaggio del tipo: “Scusami, non riesco a raggiungerti. Sarà per la prossima volta.”
Rapidamente era giunto il buio della sera e qualche lucciola illuminava il piccolo vicolo che dall’Aurelia portava alla scogliera. 
Di quella bocca incline al sorriso non vi era ancora nessuna traccia.
Vedere le lucciole lo rattristava; per molti erano uno spettacolo magico, mentre per lui erano il richiamo all’infanzia vissuta coi nonni, lontano dal resto della famiglia, quando fuori c’era solo desolazione e dentro tanta malinconia. 
Ecco, se non si spicciava ad arrivare, la malinconia si sarebbe di nuovo impadronita dei suoi novanta chili.
Un fruscio attirò il suo sguardo; già pensava che fosse giunto il suo tanto atteso momento di felicità, quando l’ombra di un gatto nero sparì dentro ad un cespuglio. 
“Speriamo non mi porti sfortuna” disse fra sè e sè, mentre il micio si allontava, miagolando alla luna.
Non appena la sera si riappropriò del silenzio, intuì il suono di quei sandaletti di
cuoio, che tanto gli piacevano.
Finalmente! Una sera in più per vivere, sognare e amare.





Pubblicato da Palilli alle 23:13 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest

martedì 30 ottobre 2018

NON LO SO

- Che fai oggi?

- Non lo so.

- Che significa?

- Potrei ammirare cieli azzurri o grigi, a seconda del tempo che ci sarà.
Potrei riassaporare ricordi, sbiaditi dal tempo.
Potrei osservare il mare, per coglierne infinite sfumature diverse.
Potrei immaginare borghi deliziosi e sconosciuti, nei quali perdermi passeggiando.
Potrei fotografare le nuvole, sempre uniche ed affascinanti.
Potrei stare ore ed ore ad occhi aperti, a pensare, pensare e pensare ancora, senza rendermi conto che in un battibaleno è trascorsa un'altra giornata.
Ed è subito sera... anche se questo lo ha già scritto qualcuno.



Pubblicato da Palilli alle 23:40 1 commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest

Nell'aria

La porta è chiusa, ma tu ci sei.
Giovani e affusolate mani pizzicano le corde di una chitarra.
Le vibrazioni si trasformano in suoni che non conoscono ostacoli, 
oltrepassano i muri, viaggiano nell'aria.

Riconosco accordi, premesse di canzoni da assaporare, insieme ai ricordi.
Lidi lontani, viaggi da riscoprire, pensieri che si riaccendono.
La tua voce, con la sua dolcezza, scalda il cuore.

La gioia è con me.

Pubblicato da Palilli alle 23:20 Nessun commento:
Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su XCondividi su FacebookCondividi su Pinterest
Post più recenti Post più vecchi Home page
Iscriviti a: Post (Atom)

Informazioni personali

La mia foto
Palilli
Il mio nuovo sogno nel cassetto? Recitare davanti ad un mio pubblico. In attesa di realizzarlo, osservo e racconto il mondo che mi circonda.
Visualizza il mio profilo completo

Visualizzazioni totali

Real Counter

Archivio blog

  • ▼  2024 (1)
    • ▼  giugno (1)
      • Ricordi
  • ►  2023 (1)
    • ►  gennaio (1)
  • ►  2020 (6)
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (3)
    • ►  gennaio (1)
  • ►  2019 (3)
    • ►  settembre (1)
    • ►  maggio (1)
    • ►  gennaio (1)
  • ►  2018 (9)
    • ►  novembre (1)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (3)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (1)
    • ►  febbraio (1)
  • ►  2017 (10)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  ottobre (3)
    • ►  agosto (2)
    • ►  luglio (1)
    • ►  maggio (1)
    • ►  marzo (2)
  • ►  2016 (14)
    • ►  dicembre (1)
    • ►  novembre (1)
    • ►  ottobre (2)
    • ►  settembre (2)
    • ►  agosto (2)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (2)
    • ►  marzo (1)
    • ►  gennaio (1)
  • ►  2015 (13)
    • ►  ottobre (1)
    • ►  settembre (1)
    • ►  agosto (3)
    • ►  giugno (1)
    • ►  maggio (1)
    • ►  aprile (1)
    • ►  marzo (3)
    • ►  gennaio (2)
  • ►  2014 (15)
    • ►  novembre (1)
    • ►  agosto (1)
    • ►  luglio (3)
    • ►  maggio (2)
    • ►  aprile (1)
    • ►  marzo (2)
    • ►  febbraio (2)
    • ►  gennaio (3)
  • ►  2013 (45)
    • ►  dicembre (2)
    • ►  novembre (1)
    • ►  ottobre (3)
    • ►  settembre (4)
    • ►  agosto (4)
    • ►  luglio (2)
    • ►  giugno (1)
    • ►  maggio (6)
    • ►  aprile (6)
    • ►  marzo (7)
    • ►  febbraio (9)
Tema Finestra immagine. Powered by Blogger.