martedì 30 ottobre 2018

NON LO SO

- Che fai oggi?

- Non lo so.

- Che significa?

- Potrei ammirare cieli azzurri o grigi, a seconda del tempo che ci sarà.
Potrei riassaporare ricordi, sbiaditi dal tempo.
Potrei osservare il mare, per coglierne infinite sfumature diverse.
Potrei immaginare borghi deliziosi e sconosciuti, nei quali perdermi passeggiando.
Potrei fotografare le nuvole, sempre uniche ed affascinanti.
Potrei stare ore ed ore ad occhi aperti, a pensare, pensare e pensare ancora, senza rendermi conto che in un battibaleno è trascorsa un'altra giornata.
Ed è subito sera... anche se questo lo ha già scritto qualcuno.



Nell'aria

La porta è chiusa, ma tu ci sei.
Giovani e affusolate mani pizzicano le corde di una chitarra.
Le vibrazioni si trasformano in suoni che non conoscono ostacoli, 
oltrepassano i muri, viaggiano nell'aria.

Riconosco accordi, premesse di canzoni da assaporare, insieme ai ricordi.
Lidi lontani, viaggi da riscoprire, pensieri che si riaccendono.
La tua voce, con la sua dolcezza, scalda il cuore.

La gioia è con me.

domenica 23 settembre 2018

A casa


Il silenzio è assordante nella casa linda e vuota. 
Tutto è regolare, ogni cosa occupa il suo posto. 
Tu sei presenza nascosta in ogni angolo. 
Muovermi fra le tue cose mi procura disagio. 
Lacrime soffocate annebbiano la vista, mentre rivivo il sapore unico delle tue lasagne o la morbidezza degli gnocchi fatti a mano.
Il profumo dell'arrosto con l'alloro e della torta con i pinoli, cotta nella teglia consumata dagli anni, e per questo a me ancora più cara, attraversano la cucina silenziosamente, mentre nelle orecchie rivivo le risate dei bambini e la gioia delle giornate di festa. 
Passato recente, che in un battito d'ali si fa remoto e irripetibile. 
Tu nell'aria.

lunedì 17 settembre 2018

Trilli

Uno splendido sorriso, che le illumina il viso.

Due occhi vispi e curiosi, che non lasciano alcuno indifferente... intrigano.

Quel garbo nel porre quesiti, che gioca tra l'ingenuità e la lusinga.

...E' TRILLI!
la bella e deliziosa bambolina, che da mesi saltella da un angolo all'altro del nostro ufficio, spargendo buon umore e sorridente collaborazione.

Hai portato la freschezza e l'energia dei 20anni, nella nostra "consolidata e matura famiglia allargata".

Non sei solo gioiosa novità, ma una vivace fanciulla, dagli occhi nocciola, che accende il bisogno di accudire.

Trilli, non camminerai mai sola.


sabato 15 settembre 2018

PUNTINI


A volte ho la sensazione di perdere del tempo con te.
Piccole cose quotidiane, che fanno parte delle nostre vite diverse.
Le potremmo definire "i puntini di sale sulla pelle", quelli che ti regala il mare, dopo una nuotata, quando ti lasci asciugare dai raggi caldi del sole, senza tamponarti.
La foto che ti ritrae non li mostra, ma tu li senti e me li fai notare.
Io, invece, vedo solo pietre.
Quelle sulla spiaggia e quelle sul tuo cuore.
E domani magari sarò io a mostrarti i puntini, mentre tu sentirai solo il peso dei sassi.

Ognuno ha i propri puntini sulla pelle, piccolissimi agli occhi degli altri, ma ben visibili ai nostri occhi e allo sguardo severo del cuore.

Il segreto è quello di riuscire a convivere fra puntini e pietre. Pietre e puntini. 



domenica 5 agosto 2018

Fiumi di parole

Il vagito di un neonato, in braccio alla sua mamma.

Il borbottio della caffetteria sul fuoco ed il profumo del caffè, che si diffonde nella stanza.

Lo scricchiolio della neve fresca sotti gli sci.

Le rughe sul viso, che diventa una carta geografica, dove il traffico delle strade si fa ogni giorno più intenso.

"I pantaloni bianchi da tirare fuori, che è già estate"

L'incanto ed il silenzio del bosco.

Tu ed io sul divano.

I piedi nudi sul pavimento di marmo.

La tramontana ed il cielo terso a settembre.
 
La magia delle luci che si accendono e spengono sull'albero di Natale.

Noi che invecchiamo insieme.  





sabato 21 luglio 2018

PIOGGIA

Tuona da ore, ma della pioggia si sente solo l'odore.
Si fa attendere. Più tuona e più la aspetto. 

Mi avvicino alla finestra, apro il vasistas e faccio entrare l'aria fresca.
Ecco qualche goccia. 
Tutto qui? Saranno state 15/20, nemmeno le piantine aromatiche sul davanzale se ne sono rese conto.
Intanto lampi e tuoni insistono nel cielo, sempre più scuro.

Una imponente nuvola si sposta velocemente da ponente verso levante.
La pioggia arriva. Eccome se arriva. 
Gocce enormi, di quelle che ne basta una sopra alla testa per sentire male.
La nuvola avvolge, nasconde e la pioggia mi incanta alla finestra.
Spalanco i vetri. Faccio entrare il temporale nella stanza. 
Le auto che circolano per la strada hanno le luci accese, sebbene siano le 10 della mattina di un sabato d'estate.
L'odore dell'asfalto bagnato riempie le narici.
Il ritmo dello scrosciare mi culla e tranquillizza il temporale di sentimenti che mi agita dentro.

Insiste regolare da quasi mezz'ora.
Mi fa compagnia, mentre la grossa nuvola grigia lascia i tetti di questo scorcio di città, proseguendo il suo cammino verso levante.
Sta diminuendo. Ora tante goccioline picchiano sul davanzale.
Le piantine rigraziano. E io anche.